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Disturbi psicosomatici

La psicosomatica è quella branca della medicina che pone in relazione la mente con il corpo, ossia il mondo emozionale e affettivo (psiche) con il disturbo organico (soma), occupandosi nello specifico di rilevare e capire l’influenza che l’emozione esercita sul corpo e le sue affezioni.

I disturbi psicosomatici possono essere considerati come delle malattie organiche con una parziale o totale eziogenesi di tipo psicologico, alla base dei quali vi è spesso un’ iper-coinvolgimento del sistema nervoso autonomo in seguito all’esposizione dell’organismo a ripetute e intense situazioni di stress.

Essere continuamente esposti a situazioni, pensieri o emozioni troppo angoscianti o dolorose, per esempio, porta il nostro sistema nervoso autonomo simpatico a uno stato di attivazione intensa persistente, che può portare l’organismo a consumare tutte le energie residue, provocando danni al sistema immunitario e agli organi più deboli (per approfondimenti sugli effetti che lo stress può avere sul nostro stato di salute fisica consultare http://psicologacausi.torino.it/cosa-e-lo-stress-e-come-agisce-sul-nostro-corpo/),

Se negli anni settanta si pensava che lo stress contribuisse solo allo sviluppo di poche malattie “fisiche”, in particolare quelle chiamate “psicosomatiche”, ora la ricerca inizia a mettere in evidenza nuove relazioni fra le componenti psicologiche e una grande varietà di patologie, stimando che lo stress emotivo abbia un ruolo importante in più della metà di tutti i problemi medici (Elliot ed Eisdorfer, 1982).

Comunemente, i disturbi psicosomatici vengono suddivisi in due gruppi: primari e secondari.

Nei disturbi psicosomatici primari è presente una disfunzione biologica, come ad esempio nei disturbi metabolici quali il diabete e nelle diatesi allergiche come l’asma. L’elemento psicosomatico sta nell’esacerbazione emozionale del sintomo già esistente. Per esempio, un bambino che soffre di asma può avere dei gravi e ricorrenti attacchi d’asma in risposta a stimoli emotivi più che fisiologici; in questo caso la sua asma può essere chiamata “psicosomatica”, anche se questo non implica in nessun modo una sua eziologia psicologica.

Nei disturbi psicosomatici secondari, invece, non può essere dimostrata nessuna disfunzione biologica all’origine dei sintomi. E’ evidente la trasformazione dei conflitti emotivi in sintomi somatici, che si possono sviluppare a carico di diversi sistemi, tra cui, per esempio:

  • sistema respiratorio: asma bronchiale (frequente soprattutto nei bambini).
  • sistema gastrointestinale: colon irritabile; gastrite cronica; iperacidità gastrica; stipsi; nausea; vomito; diarrea.
  • sistema cardiovascolare: aritmie; ipertensione arteriosa essenziale; crisi tachicardiche; cefalea emicranica.
  • sistema cutaneo: psoriasi; sudorazione profusa; eritema pudico (rossore da emozione); dermatite atopica; orticaria; secchezza della cute e delle mucose.
  • sistema muscoloscheletrico: cefalea tensiva; cefalea nucale; torcicollo; lombalgie; cervicalgie.

 

TRATTAMENTO

Trattandosi di disturbi in cui la componente psicologica è importante tanto quella fisica, è consigliabile un trattamento olistico che prenda in considerazione entrambe. Le terapie più efficaci saranno quindi quelle che integrano il trattamento medico con un lavoro psicologico mirato, che vada a impattare significativamente sulla componente emotiva del disturbo.

La psicoterapia cognitiva offre questa possibilità, fornendo metodologie scientificamente validate per il controllo delle somatizzazioni, riducendone progressivamente l’incidenza e l’intensità e ricercandone l’origine profonda per arrivare alla loro cura.

Contatta la Dott.ssa Nicoletta Causi per un primo consulto.

 


 

 

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